La biblioteca della Fondazione Bruno Kessler possiede un fondo antico, archivi personali, biblioteche personali e di enti e istituzioni, registrazioni audio dei convegni dei centri di ricerca ISIG e ISR, carte geografiche e microfilm.
I fondi donati alla Biblioteca sono trattati, ordinati e catalogati nel rispetto della loro integrità e del vincolo archivistico; dai fondi librari sono rimossi, fisicamente ma non gestionalmente, solamente i volumi antichi per garantirne la tutela nelle adeguati condizioni ambientali. Nel caso in cui di uno stesso soggetto siano presenti un complesso biblioteconomico e archivistico, viene facilitato il dialogo tra i due fondi.
Per approfondire:
M. Fadini – A. Gialdini – L. Di Fabio (2023). ‘Vor allem eine gute Bibliothek’: storia e futuro della Biblioteca della Fondazione Bruno Kessler. Annali dell’Istituto storico italo-germanico in Trento = Jahrbuch des italienisch-deutschen historischen Instituts in Trient 49/2 (2023), special issue: ISIG. Cinquant’anni di storia (1973-2023) = ISIG. Fünfzig Jahre historische Forschung (1973-2023), 129-155.
Come la biblioteca di Hubert Jedin (1900-1980), così anche una parte significativa delle carte dello storico del Concilio ha trovato sede presso la Biblioteca FBK: si tratta di 108 unità archivistiche (per un totale di 2,65 metri lineari), di cui 4 schedari; i faldoni contengono documentazione di grande valore per ricostruire il metodo di lavoro di Jedin nel contesto della storiografia del suo tempo: appunti e materiali di ricerca (inclusi schedari, immagini e riproduzioni di documenti manoscritti), documenti ufficiali, corrispondenza e biglietti di natura personale e professionale, fotografie, bozze di lavori prima che venissero dati alle stampe, e numerosissime recensioni di opere di Jedin e di opere altrui, a sua firma (fu infatti un prolifico recensore).
L’Archivio Jedin e il Fondo Jedin sono stati oggetto di due giornate di studio nel 2022 (i cui risultati sono confluiti in un numero monografico di Cheiron nel 2023) e di una mostra.
L’inventario dell’Archivio Jedin è disponibile su AST (Archivi Storici del Trentino).
Per approfondire:
Hubert Jedin. Storico del Concilio, cittadino di Trento, a cura di E. Curzel – M. Fadini – M. Pettinacci (numero monografico di Cheiron: materiali e strumenti di aggiornamento storiografico, 2023/1).
M. Fadini, Biblioteca personale e cantiere storiografico: il fondo Jedin della Biblioteca FBK. In “fondo” allo scaffale. Storie, momenti, personaggi nella vita delle biblioteche trentine, a cura di M. Fadini – I. Franceschini – M. Hausbergher, con la collaborazione di L. Bragagna; postfazione di E. Barbieri, Trento: Provincia autonoma di Trento UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali (2023), 81-105.
M. Fadini (2022). Hubert Jedin, “un illustre ignoto”: le vicende legate alla concessione della cittadinanza onoraria di Trento (con l’inedito discorso di accettazione). Studi Trentini. Storia, 101, 209-228.
Vedi anche la sezione sul Fondo Hubert Jedin.
Il patrimonio bibliografico e documentario dello storico Enzo Collotti (1929-2021), esperto di storia della Seconda Guerra mondiale, di nazismo, fascismo e di storia dell’area di lingua tedesca dal secondo dopoguerra in poi, è frutto di una donazione del figlio Francesco (2023). Considerato tra i maggiori storici di area italo-tedesca, Collotti produsse una mole significativa di documentazione nella sua lunga carriera. Il fondo archivistico (oltre 50 metri lineari) è attualmente oggetto di riordino e inventariazione.
Vedi anche la sezione sul Fondo Enzo Collotti.
Il materiale è disposto in 189 unità archivistiche e occupa 4,3 metri lineari. In gran parte è composto di corrispondenza e di quaderni di appunti manoscritti dello storico trentino Antonio Zieger (1892-1984), schede bibliografiche, fogli sparsi, fotografie, rassegne stampa che costituivano evidentemente il materiale preparatorio per i suoi scritti, in prevalenza di storia regionale (con focus su alcune aree, come la Paganella), storia del giornalismo e araldica. L’archivio include anche regesti e fonti manoscritte e a stampa e carte geografiche e topografiche. Il fondo è stato inventariato nel corso del 2025; l’inventario sarà disponibile a breve.
Parte dell’archivio dello storico si trova tra le collezioni della Fondazione Museo storico del Trentino.
Per approfondire:
Antonio Zieger: il destino italiano di una regione, sezione monografica di Studi Trentini. Storia, 95/1 (2016) [disponibile su HeyJoe].
Vedi anche la sezione sul Fondo Antonio Zieger.
L’Archivio di Padre Giulio Basetti Sani (1912-2001) composto originariamente di 18 scatole di materiale vario (carteggi, cartoline, corrispondenza, fotografie, agende personali) costituisce una fondamentale testimonianza della vita, del pensiero e dell’opera scientifica dell’illustre islamista, da ultimo titolare della Cattedra di Islamologia presso l’Istituto di Scienze religiose di Trento. Il fondo archivistico è pervenuto alla biblioteca assieme alla raccolta libraria dell’islamista (circa mille tra volumi e opuscoli); nel 2014 è stato depositato in comodato d’uso presso l’Archivio provinciale di Trento, dove è stato in parte riorganizzato: occupa ora 23 buste e presso l’Archivio provinciale è disponibile un elenco di consistenza.
Vedi anche la sezione sul Fondo Giulio Basetti Sani.
Serafino Majerotto (1908-1995) ha lavorato all’interno dell’Ufficio studi dell’Amministrazione speciale della Santa Sede. Il patrimonio librario e documentario di Serafino Majerotto è stato acquisito nel 2013 dalla Biblioteca della Fondazione Bruno Kessler.
Per approfondire:
Il fondo archivistico Serafino Majerotto. Saggio introduttivo e regesti, a cura di Luca Rizzonelli (Trento, FBK Press, 2016; ebook disponibile in Open Access).
Vedi anche la sezione sul Fondo Serafino Majerotto.

Biblioteca FBK, Archivio Antonio Zieger, b. 2.15 – 4
Fondo Bruno Kessler e Fondo Cecilia Kessler Tommasoni, donati dagli eredi; per il loro valore anche istituzionale, le due biblioteche del fondatore (1924-1991) e della moglie (1928-2017), pur acquisite separatamente (nel 2022 e 2023) e di tema diverso (economia, sociologia e storia locale la prima; teologia e catechetica la seconda), sono state collocate come fondi gemelli. I circa 600 volumi di Bruno Kessler si concentrano soprattutto su scienze sociali ed economia; molti volumi riflettono inoltre i suoi interessi in tema di storia e cultura trentina. Non mancano alcune testimonianze dell’interesse di Kessler per la fauna locale e la caccia. Il Fondo Bruno Kessler è interamente catalogato; è disponibile un elenco inclusivo delle note di copia. Il Fondo Cecilia Kessler Tommasoni è in corso di catalogazione.
Il fondo raccoglie la biblioteca dello storico britannico John Barber (1944-2021) così come egli l’aveva lasciata nel suo studio del King’s College, University of Cambridge, di cui era Fellow; è stato donato dalla figlia nel 2022.
Barber è considerato uno dei principali studiosi della storia dell’Unione Sovietica. I circa 2.000 volumi della sua biblioteca (in inglese e russo) riflettono i suoi interessi di storia militare, socio-politica e culturale e storiografia; includono anche letteratura grigia.
Il Fondo Barber è in corso di catalogazione. I volumi già catalogati sono ricercabili in CBT con la segnatura ‘s-B EN’ (se in inglese) o ‘s-B RU’ (se in russo).
Padre Giulio Basetti Sani (1912-2001), francescano, è stato discepolo del grande islamologo francese Louis Massignon, e fu in Italia uno dei precursori del dialogo cristiano-musulmano. Ha donato personalmente la propria raccolta libraria alla Biblioteca dell’Istituto trentino di cultura nel 1994, quando ha lasciato la città di Trento, dove abitava dal 1986 nel convento di San Bernardino.
Docente di discipline afferenti alla cultura araba e all’islamologia e Visiting Professor presso istituzioni universitarie e ecclesiastiche estere, ha anche insegnato Islamologia al Corso superiore di scienze religiose del relativo Istituto (ora Centro per le scienze religiose) di Trento dal 1986 al 1994.
Oltre alla sua raccolta libraria la biblioteca possiede anche l’Archivio Basetti Sani, ceduto in comodato all’Archivio Provinciale di Trento.
Vedi anche la sezione sull’Archivio Giulio Basetti Sani.
Il Fondo Claudio Cesa è stato acquisito dalla Biblioteca FBK nel luglio 2023; consta di circa 10.000 volumi. Claudio Cesa (1928-2014), filosofo e accademico dei Lincei, si è occupato soprattutto di filosofia tedesca dei secoli XVIII-XIX e ha curato importanti edizioni, tra gli altri, di Feuerbach e Hegel.
Il Fondo Cesa è in corso di catalogazione.
Enzo Collotti (1929-2021) è considerato uno dei più importanti storici
italiani ed europei della Resistenza e del nazifascismo. Si tratta di circa 10.000 volumi (spesso fittamente annotati) dalla sua amplissima biblioteca; il fondo è completo anche di riviste, letteratura grigia e opuscoli. Il materiale è giunto alla Biblioteca FBK nel 2023 per donazione del figlio Francesco Collotti insieme all’archivio. Il Fondo Collotti è in corso di catalogazione. Il Fondo Collotti e l’Archivio Collotti sono stati oggetto di una mostra temporanea in occasione della LXVI Settimana di Studi ISIG “Historians and Civic Engagement from 1945 to the Present Day”.
Vedi anche la sezione sull’Archivio Enzo Collotti.
Christoph Cornelissen (1958-) è stato direttore di ISIG del sessennio 2017-2023. Ha iniziato a versare la sua collezione libraria alla Biblioteca FBK sulla base di un piano pluriennale; questo fondo, che ha per la Fondazione un duplice valore (scientifico e istituzionale), costituisce un importante arricchimento sul tema della storia comparata italo-tedesca moderna e contemporanea. Il Fondo Cornelissen è in corso di catalogazione.
La collezione libraria dello storico del concilio è entrato in biblioteca con più di 9.000 unità (volumi e opuscoli) a partire dalla fine del 1980. I circa 4.000 opuscoli sono particolarmente preziosi per ricostruire il network di Hubert Jedin: contengono frequenti dediche e corrispondenza.
Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT; la provenienza è indicizzata nell’Archivio dei Possessori.
L’Archivio Jedin e il Fondo Jedin sono stati oggetto di due giornate di studio nel 2022 (i cui risultati sono confluiti in un numero monografico di Cheiron nel 2023) e di una mostra.
Per approfondire:
Hubert Jedin. Storico del Concilio, cittadino di Trento, a cura di E. Curzel – M. Fadini – M. Pettinacci (numero monografico di Cheiron: materiali e strumenti di aggiornamento storiografico, 2023/1).
M. Fadini, Biblioteca personale e cantiere storiografico: il fondo Jedin della Biblioteca FBK. In “fondo” allo scaffale. Storie, momenti, personaggi nella vita delle biblioteche trentine, a cura di M. Fadini – I. Franceschini – M. Hausbergher, con la collaborazione di L. Bragagna; postfazione di E. Barbieri, Trento: Provincia autonoma di Trento UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali (2023), 81-105.
M. Fadini (2022). Hubert Jedin, “un illustre ignoto”: le vicende legate alla concessione della cittadinanza onoraria di Trento (con l’inedito discorso di accettazione). Studi Trentini. Storia, 101, 209-228.
Vedi anche la sezione sull’Archivio Hubert Jedin.
Il Fondo Serafino Majerotto, ricco di circa 600 volumi, è stato donato nel 2013 assieme all’archivio personale. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
Vedi anche la sezione sull’Archivio Serafino Majerotto.
Il Fondo Giorgio Penzo è costituito da ca. 3500 opere, tra monografie e opuscoli, relative soprattutto alla filosofia contemporanea; è stato catalogato e collocato, assieme al Fondo D. Zordan, in un locale a piano terra della Sede centrale di FBK, comprensivo di postazione singola per studiosi.
Il Fondo Giorgio Penzo è stato donato dalla famiglia nel 2012; consta di circa 3.500 volumi. Giorgio Penzo (1925-2006) è stato professore di Storia della filosofia all’Università degli studi di Padova, uno dei maggiori esponenti della filosofia italiana contemporanea e tra i più grandi esperti di Nietzsche, Heidegger, Jaspers, Gogarten, Eckart, Stirner; ha condotto importanti studi sui “filosofi della crisi”, ossia i tedeschi da Nietzsche in poi. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
La Biblioteca FBK possiede integralmente la biblioteca personale di Antonio Zieger, donata dalle figlie nel 1992 insieme all’Archivio. Il fondo consta di 4.600 tra volumi e opuscoli, in gran parte di storia locale. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT con la segnatura ‘s-Z’.
Per approfondire:
Antonio Zieger: il destino italiano di una regione, sezione monografica di Studi Trentini. Storia, 95/1 (2016) [disponibile su HeyJoe].
Vedi anche la sezione sull’Archivio Antonio Zieger.
Il Fondo Davide Zordan consiste di circa 1.000 volumi, giunti nel 2016. Davide Zordan (1968-2015), teologo e grande esperto di cinema, è stato ricercatore dal 2002 presso il Centro per le scienze religiose (FBK-ISR) di FBK. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
La Biblioteca Austriaca di Trento fa parte del network delle Österreich-Bibliotheken im Ausland; è stata inaugurata nell’ottobre 1995 e fino al 2022 è stata collocata nella Biblioteca comunale di Trento. Trasferita grazie a un accordo di comodato alla Biblioteca FBK, è collocata a scaffale aperto al piano terra e primo piano. Il fondo consiste di quasi 10.000 tra volumi, disponibili per il prestito e ricercabili in CBT con la segnatura ‘s-AU’. Si tratta di un organismo in costante crescita: i nuovi titoli in ingresso sono inclusi nelle liste delle nuove acquisizioni della Biblioteca FBK pubblicate mensilmente. Il patrimonio comprende anche giornali, riviste e CD-ROM, uno Scaffale Liechtenstein e (dal 2024) uno Scaffale Svizzero, dedicati alla storia e letteratura dei rispettivi paesi.
Nel 1997, accanto alla Biblioteca Austriaca, è stato fondato il Centro LAI (Centro di Documentazione per la Letteratura Austriaca in Italia) con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della letteratura austriaca e di documentarne la diffusione in Italia. Di conseguenza, sono raccolte nel fondo anche monografie della letteratura austriaca tradotte in italiano e pubblicazioni rilevanti dei germanisti italiani.
In Italia, la biblioteca è curata dal Forum Austriaco di Cultura di Milano.
Per approfondire:
P. M. Filippi (2007). Il Centro per la Letteratura Austriaca in Italia: obiettivi e potenzialità. Comunicare Letterature Lingue, 7, 27–39 [disponibile su HeyJoe].
La Biblioteca FBK ha acquisito per donazione nel 2018 il Fondo del Centro “Research Project on International Politics and Conflict Resolution” (CeRPIC).
Questo “Progetto esplorativo di Ricerca per la Politica Internazionale e la Risoluzione dei Conflitti” della Fondazione Bruno Kessler è nato nel 2012 da un accordo di collaborazione scientifica con SIS (School of International Studies) dell’Università degli Studi di Trento, finalizzato alla realizzazione di progetti nel campo della sicurezza, dei conflitti e degli studi internazionali. La collaborazione si è concentrata sullo studio dei fenomeni globali ed ha realizzato e sviluppato attività e progetti congiunti. CeRPIC ha cessato la propria attività nel 2016.
Il Fondo CeRPIC, costituito da circa 150 documenti (in gran parte monografie) afferenti ai temi della sicurezza, dei conflitti e della politica internazionale, è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
La Biblioteca FBK ha acquistato nel 1980 la Biblioteca della Fondazione italiana per la storia amministrativa (FISA) in Milano: si tratta dell’unico fondo acquisito tramite acquisto. Fondata nel 1961 da Gianfranco Miglio in collaborazione con le istituzioni milanesi e in seguito sciolta nel 1978, la Fondazione italiana per la storia amministrativa era dedicata allo studio sistematico della storia dei poteri pubblici europei e alla definizione dell’evoluzione storica dello stato moderno. Il Fondo FISA è costituito da circa 10.000 documenti (monografie e numeri di periodici) a tema storico-amministrativo. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
La Biblioteca FBK ha accolto nel 1992 una donazione della Guardia di Finanza di Trento, nel momento del suo trasferimento in via Romagnosi. Il Fondo Guardia di Finanza è costituito da circa 850 annate di periodici, riguardanti in particolare la legislazione tirolese di fine Ottocento. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
Il Centro per le scienze religiose (FBK-ISR) pubblicava le sue prime collane presso la Casa editrice Morcelliana (Brescia). Grazie a tali rapporti, la Casa editrice decise di donare negli anni ’90 il suo Fondo storico alla Biblioteca FBK. Il Fondo storico Editrice Morcelliana è costituito da 325 opere di esegesi biblica, letteratura cristiana antica, spiritualità sia cristiana che ebraica, teologia, filosofia, scienze delle religioni e storia. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.
La Biblioteca FBK a metà degli anni ’90, cioè al momento in cui i padri Dehoniani si sono trasferiti dalla Casa S. Cuore di viale Verona alla nuova sede di Villazzano, ha accolto in dono la loro Biblioteca. Il Fondo Biblioteca Casa Sacro Cuore è costituito da circa 1900 opere di spiritualità e pastorale. Il fondo è interamente catalogato e ricercabile in CBT.

La mostra dedicata al Fondo e Archivio Collotti nel 2025
La Biblioteca possiede circa 1.750 volumi antichi (stampati prima del 1801). Si tratta di esemplari per lo più provenienti da donazioni, biblioteche personali (da cui sono stati fisicamente scorporati per garantirne la conservazione, senza perdere il vincolo biblioteconomico che li lega al fondo di origine) o da acquisti dal mercato antiquario che risalgono ai primi decenni di vita dell’Istituto Trentino di Cultura.
Il focus è sulla storia religiosa, delle istituzioni e della scienza. Una lista completa dei volumi è consultabile in CBT con la segnatura ‘s-ar’. Una lista (file Excel) è disponibile su richiesta.
I volumi antichi illustrati della Bblioteca sono anche stati la fonte delle illustrazioni dei colouring book Colorabilia nel 2022 e 2024.
Registrazioni audio dei convegni ISIG e seminari e convegni ISR dalle origini fino al 2009; le registrazioni dell’attività convegnistica ISIG riguardano primariamente le settimane di studio che si svolgono tutt’ora su base annuale. I supporti sui quali sono registrati sono differenziati nel tempo (bobine e musicassette). Dal 2021 al 2025 questo archivio è stato oggetto di un progetto di digitalizzazione: i risultati sono ora disponibili sulla pagina del progetto Dare nuova voce alle fonti.